“La libertà di espressione nella Società dell'Informazione”
Seminari previsti:
1) Internet, reti telematiche e ordinamenti giuridici
Come osserva Tito Ballarino, la rete permette di "visitare un numero
infinito di luoghi situati nei più diversi paesi". Ciò comporta che
gran parte dei rapporti contrattuali che nascono in rete si sviluppano
tra soggetti spesso caratterizzati da ordinamenti giuridici, principi
normativi, culture profondamente diverse tra loro… In effetti, il
carattere extraterritoriale delle operazioni commerciali effettuate in
rete rischia di mettere a dura prova il principio della certezza del
diritto. Ciò non vuol dire, però, che Internet, per la sua natura, non
conosca il diritto. Né il diritto risulta essere inapplicabile alla
"rete delle reti".
2) La comunicazione nell'Information Technology
La nuova "società dell'informazione" vive grazie allo scambio di dati,
allo sviluppo delle informazioni, alla circolazione di scritti,
immagini, programmi per elaboratori. Come recentemente sottolineato da
A. Viterbo e A. Codignola, "quando si afferma che la civiltà del nuovo
millennio è connotata dal fine della conoscenza, per cui viene detta
knowledge ovvero information society, ci si riferisce al paradigma
culturale per il quale ciò che definisce l'uomo (e con lui tutto
l'esperimento della vita) è la sua attitudine a perseguire un sempre
migliore adattamento, acquisendo sempre maggiore informazione e
conoscenza". In questo panorama, il giurista ha il dovere di trovare le
soluzioni più appropriate, utilizzando le norme esistenti e sforzandosi
per tutelare ogni diritto minacciato.
3) Libertà di informazione e diritto alla riservatezza: due opposte esigenze
Il legislatore comunitario e quello nazionale sono intervenuti spesso
negli ultimi anni nella disciplina della "privacy". Il cd. "diritto
alla riservatezza" viene ritenuto un diritto fondamentale che non
sempre puo' perfettamente conciliarsi con l'esigenza di chi deve
divulgare le notizie.
La rete Internet, per le proprie caratteristiche, ha evidenziato questo
problema.
Peraltro, è assai importante analizzare alcuni temi legati al
"cybercrime" (tra cui la pedopornografia) che -dietro la scusa di una
pretesa libertà di espressione e di informazione- nascondono
comportamenti gravissimi.
4) New media e diritto d'autore
A Cesena esiste la Bilioteca Malatestiana, voluta da Novello dei
Malatesta (1418-1465), il Signore che volle fare della "Curva Caesena"
(come la chiamava Leonardo Da Vinci per via della forma contorta) la
capitale culturale di uno dei più fiorenti principati rinascimentali.
La Biblioteca, edificata dall'architetto fanese Matteo Nuti, su
probabile progetto di Leon Battista Alberti, autore fra l'altro nella
vicina Rimini dello splendido Tempio Malatestiano, racchiude in sé uno
dei tesori più preziosi giunti a noi dal Rinascimento. La struttura ad
impianto basilicale ospita molti manoscritti ed incunaboli. Oggi, le
nuove tecnologie rendono possibile riprodurre infinite copie di quei
preziosi testi, che mai –tuttavia- potranno presentare il fascino
dell'originale. La società dell'informazione, grazie alla
moltiplicazione dei mzzi di duplicazioni delle opere intellettuali
(dagli scritti al software) minaccia fortemente la tutela prevista dal
diritto d'autore.
5) Incontro conclusivo
Internet uccide il diritto?
Dibattito con simulazione di processo condotto dal professor Tito Ballarino